Infezione impianto dentali sintomi e cura

Infezione impianto dentale: sintomi e cura

04 Dicembre 2020

Infezione impianto dentale: sintomi più frequenti? Come è possibile curarla? Ecco tutto quello che devi sapere nel caso in cui si verifichi un’infezione all’impianto dentale (perimplantite).

Rischi e vantaggi di un impianto dentale

Un impianto dentale (conosciuto anche come impianto endosseo) è un dispositivo medico-chirurgico utilizzato per la riabilitazione, sia funzionale che estetica, di uno o più elementi dentari mancanti.
Questa riabilitazione avviene attraverso l’inserimento di un sostituto protesico realizzato in titanio, che viene inserito nell’osso grazie a un processo biologico definito osteointegrazione.

Per osteointegrazione, termine utilizzato per la prima volta negli anni sessanta dal Professor Per-Ingvar Brånemark, si intende quel processo di unione tra l’osso e l’impianto artificiale.

Generalmente questo processo avviene tra i 3 e i 6 mesi dopo l’intervento.
Non c’è da preoccuparsi se dopo l’intervento si notano lividi o gonfiore alle gengive e ai tessuti molli, con qualche analgesico o antibiotico la situazione migliorerà in breve tempo. È necessario però consultare sempre il proprio dentista prima di prendere qualsiasi medicinale.

Le tecniche implantari, possono prevedere l’inserimento di un impianto con il metodo tradizionale (a carico differito), oppure sfruttando le moderne tecniche implantologiche che permettono di avere in poche ore una dentatura perfettamente funzionante (carico immediato).

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L’implantologia non è un trattamento doloroso, infatti viene effettuato in anestesia locale, ma è un intervento delicato e complesso che deve essere effettuato nel rispetto di tutte le precauzioni necessarie per la buona riuscita.
In caso contrario, c’è il rischio che si verifichi un’infezione all’impianto dentale che viene chiamata perimplantite.

Infezione all’impianto dentale: sintomi, cause e cura

La perimplantite, è un’infezione dell’impianto causata dai batteri, che può comparire anche diversi anni dopo l’intervento di implantologia.

Proprio come in caso di parodontite, la perimplantite provoca la distruzione del tessuto osseo, compromettendo il supporto dell’impianto e provocandone dunque la sua perdita.

Le cause possono essere genetiche o dovute a determinate condizioni: corona imprecisa, mancanza del punto di contatto o presenza di cemento sotto la gengiva.

La perimplantite si manifesta con sintomi di:

  • sanguinamento e gonfiore
  • sensazione di sapore metallico in bocca
  • mobilità dell’impianto dentale
  • dolore intorno alla zona dell’impianto

Se viene diagnosticata nelle fasi iniziali, la perimplantite può essere trattata con sedute di igiene orale professionale che mirano a ridurre la carica batterica.
Se l’infezione è arrivata a colpire l’osso, sarà invece necessario intervenire chirurgicamente.

È importante agire tempestivamente, consigliamo dunque di contattare immediatamente il proprio dentista in caso di sintomi o dubbi ed effettuare una visita di controllo.

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