Quando non si può fare un impianto dentale?

Quando non si può fare un impianto dentale? Alcuni eccezioni

Quando non si può fare un impianto dentale? Generalmente un impianto dentale può essere inserito senza problemi. Tuttavia, esistono alcune eccezioni che possono compromettere il successo di un intervento di implantologia. Vediamo nel dettaglio di cosa stiamo parlando.

Cos’è un impianto dentale?

Un impianto dentale è una piccola vite in titanio che viene inserita all’interno dell’osso per sostituire la radice di un dente naturale malmesso.

Il titanio è un materiale biocompatibile che riesce a integrarsi perfettamente alle ossa, favorendo l’ancoraggio per il dente sostitutivo (corona dentale).

Un impianto dentale rientra nel campo dell’Implantologia e apporta numerosi vantaggi, tra cui:

  • Recupero della piena funzionalità masticatoria
  • Sostituzione di un singolo dente, più denti o dell’intera arcata dentaria mancante
  • Perfetta stabilità e duratura nel tempo
  • Elevato tasso di successo dell’intervento

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Intervento di impianto dentale

Un intervento di inserimento di un impianto dentale è semplice, veloce e a basso rischio di complicanze.

Grazie all’anestesia, l’intervento sarà assolutamente indolore. Si potrà avvertire, però, un leggero fastidio nella fase post-operatoria (gonfiore e dolore della gengiva) che passerà nel giro di qualche giorno, con l’assunzione di comuni antidolorifici e antinfiammatori (sotto stretto consulto del proprio dentista).

La durata varia a seconda della complessità dell’intervento. Potrà durare dai 20 min per interventi semplici, a un paio d’ore in caso di inserimento di impianti multipli o necessità di ricostruzione ossea.

Quando non si può fare un impianto dentale

Come abbiamo specificato in precedenza, l’impianto dentale può essere inserito con successo nella maggior parte dei casi.

Nonostante la preoccupazione di molti, l’età non rappresenta un ostacolo alla sua realizzazione. Sono state eseguite senza problemi operazioni di implantologia anche a 80 anni, con il raggiungimento di ottimi risultati.
Il problema, semmai, potrebbe verificarsi in presenza di un paziente troppo giovane. Un intervento di implantologia richiede infatti che le ossa del cranio abbiano concluso la loro crescita. Per cui, sebbene siano rari i casi in cui bisogna intervenire con l’inserimento di un impianto in età adolescenziale, prima di procedere sarà necessario valutare la situazione attraverso i Raggi X.

L’unico limite effettivo all’inserimento di un impianto dentale, può essere rappresentato dalla condizione dell’osso. L’assenza di osso o un osso non considerato in condizioni ottimali, potrebbe mettere a repentaglio la buona riuscita dell’intervento. Il dentista necessita di osso a sufficienza per inserire al suo interno la nuova radice di supporto al dente.

Tuttavia esistono alcune soluzioni per sopperire alla mancanza di osso, come: l’innesto osseo e il rialzo del seno mascellare.
L’innesto osseo (o rigenerazione ossea dentale) è una tecnica che consente di rigenerare l’osso mancante attraverso l’inserimento di osso sintetico oppure osso prelevato dal corpo stesso del paziente (da anca, mento).
Il rialzo del seno mascellare, invece, consiste nel sollevare verso l’alto il seno mascellare attraverso l’inserimento di una porzione di osso biologico o artificiale.

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